Provincia di Cosenza

Visite: 2395

Il Comune di Fuscaldo sta seriamente valutando di costituirsi parte civile in quella che non esitiamo a definire una vicenda triste e cupa, che danneggia enormemente la nostra comunità e che seguiremo passo per passo, con la dovuta attenzione.
Unitamente al vice sindaco e delegato all’ambiente, Paolo Cavaliere, ed a tutti i componenti della giunta e della maggioranza consiliare, valutiamo in modo più che negativo quanto emerso dalle indagini portate avanti dall’Arma dei Carabinieri ed in attesa di conoscere i dati delle analisi effettuate dall’Arpacal, che abbiamo già richiesto, non ci penseremo due volte a costituirci parte civile.
La nostra comunità, infatti, risulta indubbiamente parte offesa e, da quanto abbiamo avuto modo di leggere nel decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Paola, ci pare più che giusto valutare l’ottimo lavoro svolto dall’Arma dei Carabinieri dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Paola, riservandoci ogni eventuale azione a tutela dei nostri cittadini ed a tutela e salvaguardia dell’ambiente. Su queste tematiche, infatti, siamo stati, siamo e saremo intransigenti e non consentiremo a nessuno di arrecare danni al nostro ecosistema ed al nostro mare. Siamo dunque fiduciosi nell’iter da parte degli organi inquirenti e giudiziari ed aspettiamo di comprendere l’entità reale delle percentuali di inquinamento rilevate, in modo tale, come affermato in precedenza, da poter assumere una posizione netta, con dati ufficiali, dinanzi gli organismi competenti, a difesa degli interessi del nostro ente e del nostro Paese” - sono le parole pronunciate dal sindaco Gianfranco Ramundo, subito dopo aver appreso del sequestro preventivo di uno stabilimento industriale ubicato nella zona nord del nostro comune.

Ufficio stampa

Visite: 1920

Il nostro impianto di depurazione risulta perfettamente funzionante e, persino in questi giorni di piogge improvvise e torrenziali, non riscontra alcuna anomalia, soprattutto per quanto riguarda lo scarico finale, le cui acque risultano chiare e limpide, come dimostrato da apposito sopralluogo, effettuato, con il supporto di video e foto, dai nostri uffici e dal responsabile di settore.

Nella relazione, redatta dall'ing. Agostino Scofano ed inoltrata anche alla locale stazione dell'Arma dei Carabinieri ed alla Capitaneria di porto di Cetraro, si specifica che:

"A seguito dell'evento meteorologico di notevole intensità, verificatosi nel primo pomeriggio del 19 agosto, lo scrivente si è prontamente recato presso l'impianto di depurazione comunale, al fine di accertare eventuali anomalie presso lo scarico finale. Giunto sul posto, intorno alle ore 18.30 circa, ho accertato che, per come si evince dalla documentazione fotografica, le acque di scarico provenienti dal depuratore comunale, risultavano chiarificate e prive di visibili tracce di torbidità. Di contro, si fa rilevare, che solo le acque provenienti da monte dello scarico, del torrente Maddalena, risultavano altamente intorbidite e di colore marrone".

Nessuna melma e nessun guasto al depuratore, dunque, ma solo fango, causato, probabilmente, dalle violenti piogge di questi giorni, proveniente dalle parti collinari del torrente.

L'Amministrazione comunale, pertanto, dopo aver constato, ancora una volta, il buon funzionamento dell'impianto di depurazione, starebbe seriamente valutando l'ipotesi di denunciare, per procurato allarme, coloro i quali, tramite nota stampa o tramite i social network, non hanno perso tempo per giungere a giudizi sommari ed affrettati e ad accuse dimostratesi false e tendenziose.

La cattiveria che stiamo riscontrando, da parte di esponenti politici avversi alla nostra Amministrazione, é senza precedenti e ci lascia increduli. Un modo di fare e di agire, che sta stancando la stragrande maggioranza dei cittadini e che non fa altro che danneggiare l'immagine del nostro Paese, che sta invece riscuotendo apprezzamenti e giudizi positivi. 
É davvero triste offrire questo avvilente spettacolo, pur di far ricadere le colpe sul sindaco e sul governo comunale e pur di strumentalizzare, politicamente, qualsiasi cosa, persino l'inesistente.

Ci chiediamo fino a quando si vorrà continuare sulla strada delle menzogne e della cattiveria. Una strada che, quotidianamente, si scontra contro il muro della trasparenza, dell'onestà, del buon governo, eretto dall'Amministrazione Ramundo.
 
Ufficio stampa

Visite: 3829

Con l’arrivo dell’estate, siamo ormai abituati a chi - non abbiamo ancora capito a quale scopo - crea allarmismi e getta fango sull’immagine di Fuscaldo. Una prassi, che si ripete con costanza inusuale e spregiudicata. É accaduto nuovamente oggi.
D’un tratto, abbiamo dovuto registrare una serie di articoli, pubblicati sul web, all’interno dei quali, con nostra smisurata sorpresa e immane meraviglia, si è arrivati a conclusioni azzardate, che hanno generato un preoccupante ed anche giusto allarmismo nella popolazione, e non solo.
In questi articoli, si fa riferimento ad alcuni controlli effettuati sul materiale utilizzato per la realizzazione dei pennelli costruiti lungo il nostro litorale, utili ad arginare l’annoso fenomeno dell’erosione costiera, che combattiamo da anni.
Al di là di questi controlli, che sono sempre ben accetti ed auspicabili ed al di là di ciò che è stato prelevato per essere analizzato, reputiamo gravissimo ed ingiustificabile azzardare una frase, che pedissequamente riportiamo: “Le pietre - a quanto risulterebbe dalle prime analisi - hanno un alto livello di radioattività”.
Un giudizio non supportato da nessuna analisi e da nessuna conferma da parte delle autorità competenti, che serve solo a creare allarmismo e a danneggiare l’immagine del nostro Paese, proprio a ridosso della stagione turistica ed estiva. Un fatto che reputiamo di una gravità inaudita, al punto tale da valutare azioni legali da intraprendere con urgenza.
In aggiunta, tra le altre inesattezze riportate, vi é quella della provenienza dei massi utilizzati per realizzare i pennelli a mare. Le pietre in questione, infatti, non provengono da nessuna cava insistente sul fiume Oliva o nei luoghi in cui si troverebbero gli scarti industriali ed il materiale radioattivo della Jolly Rosso, bensì, la cava di provenienza é quella ubicata in località Potame, nel comune di Domanico, nell’entroterra cosentino. Cava in cui, annualmente, vengono eseguiti la caratterizzazione dei massi ed i dovuti controlli.
Tali dati, a scanso di equivoci, risultano ufficiali e provengono dalla Regione Calabria, da Arpacal e dalla direzione dei lavori. Dati e relazioni ufficiali, che, ad ogni modo, evidenziano come anche la cava ricadente sul fiume Oliva, non risulta soggetta ad alcun inquinamento da radioattività.
Precisato ciò, é doveroso, da parte nostra, restare vigili dinanzi a questi continui tentativi di sciacallaggio, informando, anche nelle fasi successive, la popolazione e tutti coloro che continuano a scegliere Fuscaldo quale meta delle proprie vacanze. Un Paese che, grazie proprio a queste opere di difesa del litorale, può nuovamente mettere in mostra una delle risorse principali, che da sempre ci contraddistingue: la bellezza delle spiagge. Spiagge apprezzate ed incontaminate.

Il Sindaco
Arch. Gianfranco Ramundo

Visite: 1064

25 aprileLa liberazione dal nazifascismo non è stata una eredità, che la storia ci ha regalato.  È stata, invece, una conquista, cercata e voluta da un popolo, che ha versato il proprio sangue per la libertà e per dare avvio ad un processo di democrazia, che non era così scontato e semplice.
Ed è questo il messaggio che, oggi, dovemmo consegnare alle nuove generazioni, affinché non si dimentichi questo triste e tragico passato, serbandone, sempre, memoria per il futuro.

BUON 25 APRILE!

Gianfranco Ramundo

Torna su